sabato, agosto 26, 2006
Avvenimenti
Se vi interessa sapere cosa succede a Pinerolo e dintorni, per indirizzare le vostre serate, date un'occhiata a questo link: Avvenimenti
Ogni nazionale ha il suo Gattuso
Pur sommamente dispiaciuto per l'eliminazione dal mondiale della nazionale italiana di basket (Ndr Non ha avuto metà del c... avuto da quella di calcio, o almeno non l'ha avuto fino in fondo), ho constatato che ogni nazionale ha il suo Gattuso, in tal caso: Richard Mason Rocca. Tutto cuore e sudore, tutta sostanza sul parquet. Un giocatore entusiasmante, come pochi.
giovedì, agosto 24, 2006
lunedì, agosto 21, 2006
Dvd 2006 di Beppe Grillo
Vi segnalo l'uscita del dvd del 2006 di Beppe Grillo, acquistabile sul suo blog. Io ho quello del 2005 di certo e non perderò neanche questo.
venerdì, agosto 18, 2006
"Ij'eru mi, Querio e 'l Che 'n t'la piasa d'Airole"
Ebbene sì, sono tornato dalle ferie... Che dire?... Come descriverle?... Con una carrellata di episodi e personaggi alla rinfusa.
Ij'eru mi, Alex, Paulin, Franco, Querio ("Buono l'avarengo!"), 'l Che, 'l Frel del Che e quello che mangia i bambini, ma Beppe a j'era nen! Poi c'erano anche: Antonio e Pasqualino, "le donne di Airole", Lucifero, Paolo di B...s, Anna e i Bibians, il Bar Happy Dais ecc. Come scordare "la fumna 'd Querio"? E "La terrazza" di Capriglia con i bruciati di Capriglia e Capezzano (tutto il mondo è paese!)? E i "separatisti" di Seborga? E la giornata di "scarico" all'Isola d'Elba?... Da quanto dedurrete: Un gran casino... davvero!
Ij'eru mi, Alex, Paulin, Franco, Querio ("Buono l'avarengo!"), 'l Che, 'l Frel del Che e quello che mangia i bambini, ma Beppe a j'era nen! Poi c'erano anche: Antonio e Pasqualino, "le donne di Airole", Lucifero, Paolo di B...s, Anna e i Bibians, il Bar Happy Dais ecc. Come scordare "la fumna 'd Querio"? E "La terrazza" di Capriglia con i bruciati di Capriglia e Capezzano (tutto il mondo è paese!)? E i "separatisti" di Seborga? E la giornata di "scarico" all'Isola d'Elba?... Da quanto dedurrete: Un gran casino... davvero!
mercoledì, agosto 16, 2006
Facciamoci una doccia, va'...
Mi ha colpito la canzone dei Rezophonic, non tanto per il testo o per gli artisti che la interpretano ma per le frasi che scorrono durante il video. Ci si possono fare alcune riflessioni sull'uso delle risorse che abbiamo quotidianamente a nostra disposizione. (Glissiamo sull'uso che fanno dell'acqua in quel video...)
Ne trascrivo alcune:
Ogni anno scompare il 4% delle terre fertili
Ad ogni lavaggio girano 50 litri d'aqua (anche di più, ho appena comprato la lavatrice...)
Un uomo ha bisogno di 40 litri d'acqua al giorno
Per molti lavare i piatti sarebbe un lusso
Nel 2020 4 miliardi di persone potrebbe non avere acqua
L'acqua ricopre i 2/3 della superfice terrestre ma il 97% è salata
Ogni italiano consuma al giorno 213 litri di acqua
se avete integrazioni, o quando mi capiterà di rivedere il video, potremo aggiungere la parti mancanti e correggere quelle errate.
links interessanti:
Consigli
Un progetto di Africa 70
Ne trascrivo alcune:
Ogni anno scompare il 4% delle terre fertili
Ad ogni lavaggio girano 50 litri d'aqua (anche di più, ho appena comprato la lavatrice...)
Un uomo ha bisogno di 40 litri d'acqua al giorno
Per molti lavare i piatti sarebbe un lusso
Nel 2020 4 miliardi di persone potrebbe non avere acqua
L'acqua ricopre i 2/3 della superfice terrestre ma il 97% è salata
Ogni italiano consuma al giorno 213 litri di acqua
se avete integrazioni, o quando mi capiterà di rivedere il video, potremo aggiungere la parti mancanti e correggere quelle errate.
links interessanti:
Consigli
Un progetto di Africa 70
venerdì, agosto 11, 2006
Web Fast, ma non abbastanza...
ma si può? io che ho sempre odiato la compagnia telefonoica nazionale e che avrei fatto di tutto per sottoscrivere un contratto con qualcun altro, ho dovuto cedere dopo qualche tentativo fallito.
E, ad appena una settimana dal sudato funzionamento di telefono e internet, cosa trovo in bella vista sul portone della scala del condominio? Un bel cartello con bordi gialli che mi avverte che Fastweb ha raggiunto il palazzo!!!! ahahahahhahaaaaaaaaa!
E, ad appena una settimana dal sudato funzionamento di telefono e internet, cosa trovo in bella vista sul portone della scala del condominio? Un bel cartello con bordi gialli che mi avverte che Fastweb ha raggiunto il palazzo!!!! ahahahahhahaaaaaaaaa!
Missione Vacanze
Ebbene sì, proprio così! Domani l'allegra brigata parte per la "Missione Vacanze"... un'avventura itinerante in cui cercherò di prestare occhio non solo alle "solite cose", ma anche a qualche eclatante comparsa di Banfoman, oppure a qualcosa di tipicamente anni '80 che ci è sfuggito... Alla fine, anche in vacanza, penserò a voi (e non faticherò troppo, datoche siete pochini...). Ciao!
martedì, agosto 08, 2006
...magari fiorisce il cielo
"... Calibri parole, ma influisce zero. / Butto semi al vento, magari fiorisce il cielo"
lunedì, agosto 07, 2006
Banfoman
Il day after Airole ha segnato la nascita del mito di Banfoman. Chiunque voglia raccontarci una delle sue imprese, o ritenga di averlo avvistato in qualche luogo del globo, è pregato di segnalarlo. Sono contemporaneamente aperte le adesioni al Banfclub, in vista del primo Banfraduno planetario in data da destinarsi. Partecipate numerosi.
Solite Cose
Nonostante la pioggia abbia minacciato seriamente lo svolgimento della festa, Airole è sempre Airole: un delirio! Quest'anno mi ha confermato che ho amici avanti anni luce e che lì ho avuto la fortuna di conoscere persone speciali, soprattutto una: Grazie La'.
giovedì, agosto 03, 2006
05/08/2006
Festa della vespa!!! Airole: arrivooooooooooooooooooooo!!!
http://www.comune.airole.im.it/calendario.htm
http://www.comune.airole.im.it/calendario.htm
mercoledì, agosto 02, 2006
Senz'anima
Ieri mi è capitato di ricevere da una persona con cui ho avuto un legame tanto contorto quanto speciale un sms senz'anima... ciò mi ha fatto riflettere molto su quanto credi di sapere sulle persone e su quanto sai, ma ti è difficile accettare. Anche perché mi pare impossibile che si possa vivere, fosse pure per qualche istante, senz'anima e mi fa effetto pensare che ci sia un dolore talmente forte e insensato da poter portare su questa strada.
Tripla F
Tripla F sta per Fabri Fibra Fake. Venerdì sera sono andato a vedere il live di Mr Simpatia al Nuvolari a Cuneo e devo ammettere che il "buonuomo" non ce la fa più. Il suo è un affannoso districarsi tra un errore e l'altro, un fuori tempo e l'altro. Però il successo può qualcosa, almeno pare, stando al numero degli scatti fotografici partiti dai cellulari di chi assisteva allo show (presunto tale).
martedì, luglio 18, 2006
Missiva generazione anni '80
Apro uno spazio per chi volesse integrare o fare qualche appunto sulla stranota, credo (se non la conoscete...è riportata sotto, leggetela), missiva per la generazione degli anni '80... Buon lavoro!!!
venerdì, luglio 14, 2006
Belli miei
Belli miei, per tre giorni me ne vado a Triora, il paese delle streghe. Bacini baciotti!!!
lunedì, luglio 10, 2006
Campioni del mondo
Nb peccato per la macchia della testata di Zidane a Materazzi, comunque per quattro anni possiamo gaggiarcela un po'!
giovedì, luglio 06, 2006
Elogio della pelata
Niente da fare, Barthez, nel bene e nel male, amato o odiato che sia, è sempre più un personaggio! Dai famosi baci di Blanc sulla sua pelata, alle incredibili papere che ormai colleziona sempre più sovente (esempio ne sia la punizione di Ronaldo di ieri). Il calcio è anche, e soprattutto al mondiale, uno spettacolo folkloristico e Barthez ne è un emblema, e anche domenica sera, credo, ci farà divertire.
Ps
Non vorrei essere irriverente, ma non trovate qualche analogia tra questo Barthez e il nostro beneamato direttore del Tg4?... se guardate oltre la pelata!
Ps
Non vorrei essere irriverente, ma non trovate qualche analogia tra questo Barthez e il nostro beneamato direttore del Tg4?... se guardate oltre la pelata!
lunedì, luglio 03, 2006
Fieri scudieri
Non so, ma a me pare che i fieri scudieri parlino spesso a sproposito, e siano privi di un benché minimo buon senso. Oggi ho sentito l'onorevole Cicchitto deplorare le mosse del governo Prodi perché non attaccava i privilegi... ma dico io, da che pulpito!... Quanto rimpiango il buon vecchio Sancho Panza, fin troppo malato di buon senso da essere terra a terra, e anche il suo padrone, tanto malato di idealismo da non avere mai i piedi per terra?... Tutta un'altra levatura!
domenica, luglio 02, 2006
Chapeau!
Non nego di aver goduto gustandomi la lezione di calcio che Monsieur Zizou ha inflitto ai maldestri "ballerini brasiliani". Ho sempre stimato e ammirato questo campione schivo e signorile, lontano dai clamori, fuori dal campo, ma sempre pronto a dar battaglia, in campo, quando la posta in gioco è alta. E' in partite come quelle di ieri che si scoprono (o riscoprono) i veri campioni e sono personaggi del genere, al di là di tutto, a farti amare ancora il calcio . Chapeau Zizou!
venerdì, giugno 30, 2006
mercoledì, giugno 28, 2006
Un aiuto
C'è qualcuno (col "qualcuno" intendo sia maschi che femmine) che ha "avuto a che fare" - non trovo un termine migliore! - o ha conosciuto e frequentato ragazze (o ragazzi) anoressiche? Può gentilmente lasciarmi la sua testimonianza e il suo punto di vista sulla qualità e le dinamiche della loro vita relazionale e affettiva. Grazie!
Ps
Ovviamente mi rivolgo alla sterminata - Balbo al Toro - utenza di questo blog... due testimonianze mi sarebbero utili!
Ps
Ovviamente mi rivolgo alla sterminata - Balbo al Toro - utenza di questo blog... due testimonianze mi sarebbero utili!
Odifreddi Pt. 2
"Perché se alla gente si imboniscono solo storie, non ci si può poi lamentare che essa dia retta solo ai contastorie." (Do you believe in magic?)
Odifreddi Pt. 1
"L'ha già dichiarato Otto Dietrich zur Linde, il giorno prima della sua esecuzione, nell'intervista rilasciata all'argentino Borges, poi pubblicata col titolo Deutsches Requiem: il nazismo era un'ideologia così ben congegnata, che l'unico modo per sconfiggerla era di abbracciarla. Noi volevamo che la violenza dominasse il mondo, e il nostro scopo è stato pienamente raggiunto. Non abbiamo vissuto e non siamo morti invano." ("Intervista a Hitler")
Nb
Vi consiglio di leggerla tutta, è breve, e si trova raccolta nel volume "Un matematico impertinente".
Nb
Vi consiglio di leggerla tutta, è breve, e si trova raccolta nel volume "Un matematico impertinente".
lunedì, giugno 26, 2006
...
"Voi siete tanti e io sono solo. Dite di me ciò che volete e fate di me ciò che desiderate. La pecora può cadere in preda ai lupi nel buio della notte, ma le macchie di sangue sulle pietre della valle resteranno fino allo spuntare dell'alba e al sorgere del sole." - Gibran
mercoledì, giugno 21, 2006
servizi fantasma
un noto gestore di telefonia con un nome di tre lettere vanta un fantastico servizio di sms gratis da web, che cerco di usare, ma (da mesi) 9 volte su 10 non funziona. ora hanno ridotto da 10 a 1 i messaggi che è possibile inviare al giorno, e aumentato la percentuale dei malfunzionamenti al 100%. perchè offire un servizio solo a parole? per perdere clienti? ebbene,ci sono riusciti!
lunedì, giugno 19, 2006
diario quotidiano di un treno in ritardo
Persi tra mille impegni e mille pensieri non pensiamo a quanto tempo perdiamo inutilmente ogni giorno sui treni di Trenitalia. Ora, spero di avere qualcuno che mi contraddica, il che vorrebbe dire che da qualche parte qalche treno arriva in orario. Intendiamoci, un giorno può anche capitare, ma come fa a capitare tutti i giorni? Modificate gli orari, piuttosto! tenete in più dieci minuti per ogni tratta per sicurezza (sono sarcastico se non si fosse capito).
Ho deciso di segnalare in questo post tutti i ritardi giorno per giorno, sulla tratta None - Torino e viceversa.
19/6 ore 18:50 partenza da porta Nuova - arrivo a None alle 19:27 : 13 minuti di ritardo
Ho deciso di segnalare in questo post tutti i ritardi giorno per giorno, sulla tratta None - Torino e viceversa.
19/6 ore 18:50 partenza da porta Nuova - arrivo a None alle 19:27 : 13 minuti di ritardo
sabato, giugno 17, 2006
Anti spam
Questo post non ha nessuna utilità se non quella di combattere lo spam.
Infatti esistono dei programmi che cercano indirizzi email nei siti e li rendono disponibili agli spammers. Questa pagina, fa entrare questi programmi una ricerca improduttiva che creerà loro problemi.
Fight Spam! Click Here!
Infatti esistono dei programmi che cercano indirizzi email nei siti e li rendono disponibili agli spammers. Questa pagina, fa entrare questi programmi una ricerca improduttiva che creerà loro problemi.
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martedì, giugno 13, 2006
Ieri sera ho visto e rivisto "Monster" il film tratto dalla storia vera di Ayleen (mi pare si sciva così) . . . .bello, . . . . .ma qualcuno sa la vera storia di questa signora? Credo che il messaggio del film sia totalmente sbagliato, il modo in cui fa apparire questa persona è straordinario, alla fine si è quasi commossi dalle sue parole da ciò che ha passato, secondo me dietro c'è di più. Se notate gli americani, i registi americani devono nella maggior parte dei casi stravolgere le cose e non farle sembrare come sono. I film sulla guerra del Vietnam, una sconfitta clamorosa ma in tutti (tranne Good morning Vietnam) è come se comunque avessero vinto . . . . . .gli americani sono comunque sempre eroi, martiri o vittime delle cisrcostanze e nei film questi elementi sono palesissimi. Voi che ne pensate?
domenica, giugno 04, 2006
blog interessante
Vi segnalo un blog che a prima vista pare interessante (al momeno non ho tempo di approfondire) che riguarda la nostra città...
Torovox
Torovox
Il Ruffini
Nonostante ci siano mille modi per passare una domenica pomeriggio estiva(?) uno è il migliore a torino: andare al parco Ruffini a fare sport. La scelta è tanta: calcio, basket, pallavolo, skateboard... lo frequento da qualche settimana, ed è sempre pieno, frequentato anche da molti neo-torinesi venuti da mezzo mondo. e ci si convive tutti con facilità quando si vuole: neanche la lingua è un problema.
Tutto gratis e aperto a chiunque.
Tutto gratis e aperto a chiunque.
venerdì, giugno 02, 2006
La costituzione italiana
Art. 1.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
mercoledì, maggio 31, 2006
Missiva per la generazione degli '80
Pubblico per conto di Black Mamba (a breve nuovo membro del team del blog) questa missiva:
>Lo scopo di questa missiva é quello di rendere "giustizia" a una
> generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più o
> anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri
> genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria
> fino ai 50 anni.
>
> Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla
> luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il
> referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi
> Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci
> dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di
> quanto credono e più di quanto sapranno mai I nostri fratelli minori e
> discendenti.
>
> Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
> sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
> nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto
> tutto, e nessuno glielo dice.
>
> Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
> saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso
> tempo I primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai
> parchi di divertimento o aver visto I cartoni animati a colori.
>
> Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
> elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu
> con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica
> di marca le abbiamo avute dopo I 10 anni. E il bomber?Le All star? Le
> superga?Le clarks?
>
> Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
> Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a
> fare la Maturità in sessantesimi e ad iscriversi alle lauree
> qaudriennali (quelle che valgono veramente) e a finirle in sei. Alcuni
> sono anche I pionieri del 3+2...
>
> Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
> Sentieri e I Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero
> allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto
> per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo
> riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina
> D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una
> generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
> Cresciuti col mito di Van Basten e che hanno visto San Siro cambiare
> per Italia'90.
>
> Siamo I primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e
> quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre
> fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto
> nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo,
> abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni
> improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più
> giovani vittime di Chernobyl.
>
> Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
> altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che
> Internet sarebbe stato un mondo libero. Abbiamo visto prima di
> chiunque altro il compact disc, detto anche cd room ora semplice cd.
> Gli
> ultimi ad aver usato e posseduto un mangianastri.
>
> Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
> Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la
> generazione che andò al cinema a vedere I film di Bud Spencer e
> Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e
> gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con
> Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
>
> Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba
> Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline
> di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con
> Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco,
> dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, I Volutrons,
> Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie,
> Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, I Barbapapà,
> I Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone
> ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e
> Shiro alla fine vanno insieme.
>
> La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene
> un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di
> quest'anno è la favorita...
>
> L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi
> della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
> L'ultima generazione degli spinelli, delle canne...
>
> Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
> viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e
> senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore. Non avevamo porte con
> protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di
> bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le
> ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi
> e il gioco delle penitenze era bestiale.
>
> Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e
> quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli
> spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
>
> Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno
> era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e
> nessuno si è mai infettato.
>
> Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali
> televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la
spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di
tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua
non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si
intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco
della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
Invia questo a tutti coloro che hanno avuto
la fortuna di crescere come bambini.
>Lo scopo di questa missiva é quello di rendere "giustizia" a una
> generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più o
> anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri
> genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria
> fino ai 50 anni.
>
> Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla
> luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il
> referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi
> Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci
> dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di
> quanto credono e più di quanto sapranno mai I nostri fratelli minori e
> discendenti.
>
> Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
> sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,
> nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto
> tutto, e nessuno glielo dice.
>
> Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
> saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso
> tempo I primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai
> parchi di divertimento o aver visto I cartoni animati a colori.
>
> Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
> elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu
> con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica
> di marca le abbiamo avute dopo I 10 anni. E il bomber?Le All star? Le
> superga?Le clarks?
>
> Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non
> Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a
> fare la Maturità in sessantesimi e ad iscriversi alle lauree
> qaudriennali (quelle che valgono veramente) e a finirle in sei. Alcuni
> sono anche I pionieri del 3+2...
>
> Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
> Sentieri e I Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero
> allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto
> per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo
> riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina
> D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una
> generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
> Cresciuti col mito di Van Basten e che hanno visto San Siro cambiare
> per Italia'90.
>
> Siamo I primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e
> quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre
> fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto
> nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo,
> abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni
> improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più
> giovani vittime di Chernobyl.
>
> Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
> altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che
> Internet sarebbe stato un mondo libero. Abbiamo visto prima di
> chiunque altro il compact disc, detto anche cd room ora semplice cd.
> Gli
> ultimi ad aver usato e posseduto un mangianastri.
>
> Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
> Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la
> generazione che andò al cinema a vedere I film di Bud Spencer e
> Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e
> gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con
> Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
>
> Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba
> Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline
> di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con
> Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco,
> dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, I Volutrons,
> Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie,
> Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, I Barbapapà,
> I Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone
> ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e
> Shiro alla fine vanno insieme.
>
> La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene
> un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di
> quest'anno è la favorita...
>
> L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi
> della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
> L'ultima generazione degli spinelli, delle canne...
>
> Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
> viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e
> senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore. Non avevamo porte con
> protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di
> bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le
> ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi
> e il gioco delle penitenze era bestiale.
>
> Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e
> quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli
> spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
>
> Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno
> era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e
> nessuno si è mai infettato.
>
> Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali
> televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la
spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di
tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua
non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si
intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco
della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
Invia questo a tutti coloro che hanno avuto
la fortuna di crescere come bambini.
novembre?
che ne dite di questa giornata novembrina all'alba di giugno? e gli esperti dicono che questa sarà un'estate calda! :)
domenica, maggio 28, 2006
Compilare il kernel 2.6
Se a qualcuno interessasse ricompilare il kernel 2.6 di linux, questo link Compilare il kernel 2.6 spiega passo passo come fare. In italiano e con buoni suggerimenti.
venerdì, maggio 19, 2006
Una delle intercettazioni...
Giraudo chiama Moggi
Giraudo: "Sai che io adesso non so se sia vero o meno comunque Adriano dice che lui ha litigato con Cesare Previti, perché l'ha chiamato Cesare Previti per dargli una mano a Lotito".
Moggi: "Eh!"
G: "Allora lui gli ha detto, Cesare Previti gli ha detto guarda che lo vuole Berlusconi, allora Adriano gli ha detto, allora fammelo dire da Berlusconi, perché se Berlusconi vuole che io dia dei soldi a Lotito, siccome mi sente sempre non ha problemi, me lo dice e allora dice dagli dei soldi a Lotito, allora è un altro discorso, ma siccome non me l'ha mai detto".
M: "Sì no ma dai questo è un deficiente dai si perde, si perde del tempo"
Giraudo: "Sai che io adesso non so se sia vero o meno comunque Adriano dice che lui ha litigato con Cesare Previti, perché l'ha chiamato Cesare Previti per dargli una mano a Lotito".
Moggi: "Eh!"
G: "Allora lui gli ha detto, Cesare Previti gli ha detto guarda che lo vuole Berlusconi, allora Adriano gli ha detto, allora fammelo dire da Berlusconi, perché se Berlusconi vuole che io dia dei soldi a Lotito, siccome mi sente sempre non ha problemi, me lo dice e allora dice dagli dei soldi a Lotito, allora è un altro discorso, ma siccome non me l'ha mai detto".
M: "Sì no ma dai questo è un deficiente dai si perde, si perde del tempo"
martedì, maggio 16, 2006
L'angolo di Peppino
La buonanima di Peppino Prisco diceva: "Quando stringo la mano a un milanista, mi lavo le mani, quando la stringo a uno juventino, controllo che ci siano ancora tutte le dita"
giovedì, maggio 11, 2006
Il caso Moggi e il giustizialismo italiano
Direi che lo scandalo che si è sollevato nel mondo del calcio, prevalentemente attorno alla figura del Dg della Juventus Luciano Moggi, è uno squisito esempio dell'inetto giustizialismo nostrano. Scoppia lo scandalo e si preparano gogne. Ci si mette forsennatamente sulle tracce dell'"untore" e si corona il tutto con frasi perbeniste-moraleggianti di disappunto, qualche "Lo sapevo" e lo stranito "Chi è costui?".
Penso che questa vicenda possa, ancora una volta, ricordarci la fragilità della nostra giustizia (parlo proprio di ciascuno di noi) e del nostro senso della stessa e del sociale. Probabilmente condanneremo, presumo severamente (anche se non sono certo che sia così. Plausibilmente si rovinerà soltanto l'immagine e la vita di qualcuno che, in un sistema malato, si muoveva meglio di altri!), qualcuno, e forse qualcosa, ma perderemo l'ennesima occasione per fondare una realtà migliore, più sana e più solida. Non credo che dopo che si sia fatta pulizia, per il fatto stesso che si sia fatta, segua, per forza, qualcosa di migliore. Intanto perché la pulizia non si fa eliminando gli uomini, ma correggendo i valori e gli equilibri che sostengono e determinano un sistema. Secondo perché non credo alla favoletta che ciò che viene dopo sia certamente meglio di ciò che c'era prima (d'altronde il "passaggio" tra Prima e Seconda Repubblica dovrebbe insegnarci qualcosa). Spero veramente che l'accaduto non si trasformi in una caccia al Babau, ma non posso sicuramente mostrarmi ottimista.
Penso che questa vicenda possa, ancora una volta, ricordarci la fragilità della nostra giustizia (parlo proprio di ciascuno di noi) e del nostro senso della stessa e del sociale. Probabilmente condanneremo, presumo severamente (anche se non sono certo che sia così. Plausibilmente si rovinerà soltanto l'immagine e la vita di qualcuno che, in un sistema malato, si muoveva meglio di altri!), qualcuno, e forse qualcosa, ma perderemo l'ennesima occasione per fondare una realtà migliore, più sana e più solida. Non credo che dopo che si sia fatta pulizia, per il fatto stesso che si sia fatta, segua, per forza, qualcosa di migliore. Intanto perché la pulizia non si fa eliminando gli uomini, ma correggendo i valori e gli equilibri che sostengono e determinano un sistema. Secondo perché non credo alla favoletta che ciò che viene dopo sia certamente meglio di ciò che c'era prima (d'altronde il "passaggio" tra Prima e Seconda Repubblica dovrebbe insegnarci qualcosa). Spero veramente che l'accaduto non si trasformi in una caccia al Babau, ma non posso sicuramente mostrarmi ottimista.
mercoledì, maggio 10, 2006
Usi linguistici
C'è qualcuno che saprebbe illuminarmi sull'uso frequente, come intercalare, dell'epiteto "veeecchio" da parte degli abitanti di Vinovo (per i non avvezzi, città in provincia di Torino)?
sabato, maggio 06, 2006
Necrologio
Ci hanno lasciato "prematuramente" Sally e Jon, ne dà il lieto annuncio il loro "creatore"... non fiori, ma opere di bene...
venerdì, maggio 05, 2006
Fabri Fibra
Siamo onesti, Fabri non reppa proprio da dio nel pezzo "applausi per fibra", però il pezzo droppa, è trascinante e coinvolgente... e bravo Fabri!
mercoledì, maggio 03, 2006
Nientepopodimenoche
Ultimamente mi sono un po' perso nella selva di notizie politiche (e para e pseudo), finché ieri, al telegiornale apprendo che Rocco Buttiglione, e ripeto, Rocco Buttiglione, è candidato sindaco a Torino... Povera Italia!!!
venerdì, aprile 28, 2006
donne al potere
due interviste in tv e due neoparlamentari donne che discutono del vestito che hanno scelto per "il primo giorno di scuola". Possibile? Potete, per favore, oh donne, convincerci che c'è altro nella vostra testolina oltre ai vestiti? :) :9
Comunicare fortissimamente comunicare
Internet ha aperto nuovi orizzonti di comunicazione e tutti se ne sono accorti. Ha aperto tante possibilità che prima non c'erano, forse addirittura troppe. Per questo vi consiglio due modi per sfruttare internet tra quelli che io uso maggiormente, che magari possono semplificarvi la vita. Avete già provato skype? visitate il sito: www.skype.it, scaricate skype, installatelo e seguite le istruzioni per creare un account (= utente e password). Con esse vi connetterete al server skype, e potrete telefonare a qualsiasi vostro amico che abbia un pc con skype nel mondo, o addirittura ad un telefono fisso in italia. Pe l'estero o i cellulari mi pare che si paghi qualcosa ma molto meno del telefono classico. Se ci si trova bene in questo modo si potrebbe anche pensare di fare un abbonamento solo-dati, senza telefonate.
Un'altro strumento molto utile e gratuito è la chat: io uso ad esempio aim, e come programma gaim, che potete trovare sul sito Freshmeat ed è gratuito e molto personalizzabile. In più può essere usato senza differenze su linux e su windows. Anche per questo servizio dovrete creare un account, sul sito Aim. L'ideale è che siano più anonimi possibile, se non intendete essere sommersi dalla pubblicità. Per alcuni è obbligatorio fornire un indirizzo email, quidi vi consiglio di averne uno "da battaglia" da utilizzare quando non siete certi della serietà del fornitore di servizi. Se avete domande,se non sono stato chiaro, chiedete pure!
Un'altro strumento molto utile e gratuito è la chat: io uso ad esempio aim, e come programma gaim, che potete trovare sul sito Freshmeat ed è gratuito e molto personalizzabile. In più può essere usato senza differenze su linux e su windows. Anche per questo servizio dovrete creare un account, sul sito Aim. L'ideale è che siano più anonimi possibile, se non intendete essere sommersi dalla pubblicità. Per alcuni è obbligatorio fornire un indirizzo email, quidi vi consiglio di averne uno "da battaglia" da utilizzare quando non siete certi della serietà del fornitore di servizi. Se avete domande,se non sono stato chiaro, chiedete pure!
giovedì, aprile 27, 2006
Vai cossì...
Non abbiate mai paura di essere fuori dal coro e di avere idee diverse dagli altri. per fare un esempio, dalla mia umile esperienza: l'unica volta che all'università, dopo un esame, ho sentito dai colleghi studenti risposte alle domande del test completamente diverse dalle mie (e ho avuto il dubbio di aver fatto un pessimo scritto) ho preso trenta e lode.
Lo so magari non è sempre così... ma la fiducia in sè stessi conta.
Lo so magari non è sempre così... ma la fiducia in sè stessi conta.
martedì, aprile 25, 2006
domenica, aprile 23, 2006
...
E’ da Psqtteaua che ho un mal di dneti slneone, chi cinvddoie la mia “dasrzgiia” si fciaca vvio.
venerdì, aprile 21, 2006
Modifiche
Vi piacciono le modifiche che ho fatto all'aspetto del blog :))) ? Se avete proposte su come renderlo più carino accetto consigli!
Giusto per schiumare un po'
Emisfero cerebrale sinistro, emisfero cerebrale destro...Incredibile ma vero: provate, vi manderà fuori di testa!!!
Seduti alla scrivania, sollevate il vostro piede destro dal pavimento ed eseguite con esso dei cerchi in senso orario.
Mentre lo state facendo, con la vostra mano destra disegnate nell'aria il numero "sei" partendo dall'alto.
Il vostro piede invertirà direzione, e non c'é nulla che possiate fare per impedirlo.
Seduti alla scrivania, sollevate il vostro piede destro dal pavimento ed eseguite con esso dei cerchi in senso orario.
Mentre lo state facendo, con la vostra mano destra disegnate nell'aria il numero "sei" partendo dall'alto.
Il vostro piede invertirà direzione, e non c'é nulla che possiate fare per impedirlo.
martedì, aprile 18, 2006
articoli
Vi consiglio di visitare questa pagina,
http://www.internazionale.it/beppegrillo
dove troverete i collegamenti a tutti gli articoli di Beppe Grillo che la rivista Intenazionale ha publicato. Oltre a questo vi ricordo che essa ha anche proclamato Beppe "Eroe europeo del 2005" (unico italiano). E ci ricolleghiamo anche al discorso che abbiamo fatto nel post
I miei Eroi
magari qualcuno può anche cambiare idea! :)
http://www.internazionale.it/beppegrillo
dove troverete i collegamenti a tutti gli articoli di Beppe Grillo che la rivista Intenazionale ha publicato. Oltre a questo vi ricordo che essa ha anche proclamato Beppe "Eroe europeo del 2005" (unico italiano). E ci ricolleghiamo anche al discorso che abbiamo fatto nel post
I miei Eroi
magari qualcuno può anche cambiare idea! :)
sabato, aprile 15, 2006
venerdì, aprile 14, 2006
Rispolvera la bici...
Oggi, complice l'uscita anticipata dall'ufficio, ho fatto un giretto in bici. se è vero che il week end sarà caratterizzato da brutto tempo, io ho giocato d'anticipo ... hi hi! :) Con la mia vecchia compagna di tante avventure (la bici, ovviamente alla quale non ho dato un nome [dovrei farlo?] ) ho macinato giusto una ventina di km per sgranchirmi le gambe. sto già meglio! spero che sia solo l'inizio di una bella stagione ciclistica! Certo che con un po' di compagnia sarebbe più divertente....
giovedì, aprile 13, 2006
Caroselli Berlusconiani
Riporto di seguito un articolo scritto da una mia amica... Buona lettura!
L’Italia divisa… E lo spettacolo continua!
Caroselli berlusconiani, serietà, democrazia (parola sempre più sospetta), maggioranze, minoranze unioni, scissioni, sistema proporzionale, tasse tolte e tasse aggiunte qua e là, e poi? Un elettorato diviso come la mela di Platone (o di Fantozzi), mentre Mentana, Vespa e gli opinionisti, sempre più preoccupati e sudati, combattono fra una falsa oggettività da mantenere e la paura dell’ignoto. Nella notte la televisione è accesa. Uomini incravattati continuano a parlare ingannando il tempo e dando i numeri. Sì sì, i numeri, ma non perché l’attesa li ha fatti impazzire. Non sono ancora pronti a dichiararsi Napoleone (si sa, Napoleone in Italia è solo uno e nessuno l’ha ancora ricoverato al Cottolengo). Loro danno i numeri in un altro folle senso: cifre, statistiche, proporzioni, schemi, grafici, torte percentuali, ricette di governi futuri… I numeri sono stati i protagonisti della campagna elettorale, peccato che non ci fosse un solo dato certo e indubitabile (Cartesio potrebbe impazzire). Se si fosse trattato di un problema geometrico con tutte queste cifre si sarebbe costruito il famoso ponte sullo Stretto di Messina!
E intanto, a malincuore, lo show sta per finire: chi ci terrà compagnia in questi giorni? Nuovi dubbi tornano ad animare la mente in questa notte di allarme: Albano e la Lecciso sono tornati insieme a ballare il “ballo del qua qua”? E dove è finita Romina?? Dubbi esistenziali a cui nemmeno Heidegger avrebbe potuto rispondere… La televisione continua a risuonare nella stanza buia; si è giunti ad una certezza che catalizza nuovamente l’attenzione: l’Italia è divisa e la maggioranza è incerta. Pannella strepita: “dove sono finiti i voti provenienti dall’estero?”. Qualcuno risponde: “Arriveranno!”. Da quei pochi profughi italiani dipende il nostro futuro! Tutto ciò potrebbe sembrare grottesco, ma una speranza fa breccia nel cuore: il Reality Show della politica non è finito! Non dovremo cambiare canale e guardare Il Grande Fratello; non ci sarà bisogno di animare le nostre tristi giornate agognando di essere Costantino (il tronista, non l’imperatore… è una differenza qualitativa non indifferente!). Prodi e Berlusconi, Fassino e Fini, Rutelli e Casini saranno ancora lì, pronti a polemizzare, a urlare e strepitare mentre il paese, la bella Italia, viene inghiottita nei meandri della televisione via cavo (anche se sarebbe meglio avere il digitale terrestre, ma per questo mese ho già comprato il cellulare rosa uguale a quello di Paris Hilton).
“La situazione internazionale!”, dicono perentori i leninisti di strada. Ma va, quello è un Reality noioso! Meglio Music Farm dove il “Califfo” racconta di essere stato in galera. Meglio Mister B. che si vanta delle mille indagini che ha svincolato e dribblato come Totti con Flavia Vento.
Domani inizierà Studio Aperto e al posto delle Veline ci saranno il Premier decaduto che polemizza su voti e seggi, mentre Prodi salirà su un trono dorato parlando seriamente di economia: TAV di mortadella, ravioli al nucleare… e intanto su un altro canale un nuovo Reality sta per iniziare: no, non è l’aviaria, è una bomba appena esplosa. Certo che non si sa proprio più cosa inventare per apparire in TV!
Caroselli berlusconiani, serietà, democrazia (parola sempre più sospetta), maggioranze, minoranze unioni, scissioni, sistema proporzionale, tasse tolte e tasse aggiunte qua e là, e poi? Un elettorato diviso come la mela di Platone (o di Fantozzi), mentre Mentana, Vespa e gli opinionisti, sempre più preoccupati e sudati, combattono fra una falsa oggettività da mantenere e la paura dell’ignoto. Nella notte la televisione è accesa. Uomini incravattati continuano a parlare ingannando il tempo e dando i numeri. Sì sì, i numeri, ma non perché l’attesa li ha fatti impazzire. Non sono ancora pronti a dichiararsi Napoleone (si sa, Napoleone in Italia è solo uno e nessuno l’ha ancora ricoverato al Cottolengo). Loro danno i numeri in un altro folle senso: cifre, statistiche, proporzioni, schemi, grafici, torte percentuali, ricette di governi futuri… I numeri sono stati i protagonisti della campagna elettorale, peccato che non ci fosse un solo dato certo e indubitabile (Cartesio potrebbe impazzire). Se si fosse trattato di un problema geometrico con tutte queste cifre si sarebbe costruito il famoso ponte sullo Stretto di Messina!
E intanto, a malincuore, lo show sta per finire: chi ci terrà compagnia in questi giorni? Nuovi dubbi tornano ad animare la mente in questa notte di allarme: Albano e la Lecciso sono tornati insieme a ballare il “ballo del qua qua”? E dove è finita Romina?? Dubbi esistenziali a cui nemmeno Heidegger avrebbe potuto rispondere… La televisione continua a risuonare nella stanza buia; si è giunti ad una certezza che catalizza nuovamente l’attenzione: l’Italia è divisa e la maggioranza è incerta. Pannella strepita: “dove sono finiti i voti provenienti dall’estero?”. Qualcuno risponde: “Arriveranno!”. Da quei pochi profughi italiani dipende il nostro futuro! Tutto ciò potrebbe sembrare grottesco, ma una speranza fa breccia nel cuore: il Reality Show della politica non è finito! Non dovremo cambiare canale e guardare Il Grande Fratello; non ci sarà bisogno di animare le nostre tristi giornate agognando di essere Costantino (il tronista, non l’imperatore… è una differenza qualitativa non indifferente!). Prodi e Berlusconi, Fassino e Fini, Rutelli e Casini saranno ancora lì, pronti a polemizzare, a urlare e strepitare mentre il paese, la bella Italia, viene inghiottita nei meandri della televisione via cavo (anche se sarebbe meglio avere il digitale terrestre, ma per questo mese ho già comprato il cellulare rosa uguale a quello di Paris Hilton).
“La situazione internazionale!”, dicono perentori i leninisti di strada. Ma va, quello è un Reality noioso! Meglio Music Farm dove il “Califfo” racconta di essere stato in galera. Meglio Mister B. che si vanta delle mille indagini che ha svincolato e dribblato come Totti con Flavia Vento.
Domani inizierà Studio Aperto e al posto delle Veline ci saranno il Premier decaduto che polemizza su voti e seggi, mentre Prodi salirà su un trono dorato parlando seriamente di economia: TAV di mortadella, ravioli al nucleare… e intanto su un altro canale un nuovo Reality sta per iniziare: no, non è l’aviaria, è una bomba appena esplosa. Certo che non si sa proprio più cosa inventare per apparire in TV!
domenica, aprile 09, 2006
i caszi della vita
la vita è proprio strana. ti fai in 4 per una persona e poi per un sms puoi perderla.
venerdì, aprile 07, 2006
Non disperdere il seme
Il mio pistolotto di stasera è una preghiera: non disperdete voti. nella competizione elettorale, mai così sentita e vissuta in italia a mia memoria, quando sarete nella vostra cabinetta soli con voi stessi, prima di tirare l'acqua, mettete una croce su un simbolo in modo che il vostro voto abbia un senso. Perchè la pluralità è certamente lodevole, ma l'ingovernabilià è in agguato. Ci deve essere un governo forte, da martedì, in grado di governare più a lungo possibile in una situazione stabile. Per il bene di tutti. che sia di destra o di sinistra, ma stabile. Evitate quindi i partitucoli fatti apposta per fare le spine nel fianco, per remare contro, per fare le mine vaganti. E basta berlusconi.
giovedì, aprile 06, 2006
Per i fans dei Lickerz
lunedì, aprile 03, 2006
Condividiamo l'utile
Da un po' di tempo si utilizza internet quasi per tutto, ma la sua maggiore qualità secondo me è la condivisione delle informazioni. Per questo mi piacerebbe che questo blog diventasse un luogo di scambio di esperienze che possano permettere ad altri di non fare gli stessi errori che qualcun altro ha già commesso. Mi piacerebbe che se qualcuno è rimasto vittima di una truffa, se è a conoscenza di un comportamento scorretto da parte di un negozio o di una istituzione (banche, cimuni, uffici pubblici) lo faccia sapere agli altri. Il tempo manca sempre per tutto, ma spero che qualcuno abbia la voglia di perdere qualche minuto in qualcosa di utile. Per esempio, aldilà di alcuni eccessi e forzature, io ammiro molto la funzione sociale che hanno programmi tv come striscia o le iene, quando denunciano situazioni scomode o vergognose per i nostri amministratori o per i soliti furbi.
domenica, aprile 02, 2006
Il museo dei vecchi computer
Oggi è una bellissima giornata primaverile e sono a casa a smaltire i postumi del solito raffreddamento di cambio-stagione. Mentre bazzicavo per la rete ho scoperto un sito fighissimo: un museo di vecchi computer, con tanto di foto! bellissimo! Mi consolo con poco! :)
DigiBarn Computer Museum
DigiBarn Computer Museum
mercoledì, marzo 29, 2006
che cacchio!
L’UNDP ha calcolato che basterebbero 40 miliardi di dollari, lo 0,1% del prodotto interno lordo mondiale, per garantire a tutti, in tutto il mondo, i servizi sociali di base. Ogni anno spendiamo circa 1000 miliardi di dollari in armi, quasi 500 in pubblicità, 50 in sigarette, 11 in gelati. E circa 20 in cibo per animali.
Accettare e essere accettati
Ultimamente mi sono trovato a riflettere su cosa significhi “accettare gli altri” ed “essere accettati dagli altri”. Vorrei sapere cosa ne pensate voi. Cosa significano per voi queste espressioni. Se vi piacciono o le cambiereste. Qual è la qualità dei vostri rapporti interpersonali. Se vi soddisfano o meno. Cosa desiderereste e cosa vorreste migliorare… Sarebbe interessante anche il racconto di qualche esperienza personale in particolare, incluso il relativo – e eventuale – sfogo, così da poter parlare di un argomento che riguarda tutti – ma su cui ci si confronta sempre troppo poco!, dacché viviamo in una società e con gli altri abbiamo a che fare tutti i giorni.
Arsenal - Juventus 2-0
Un giochino idiota dopo la disastrosa partita di ieri all’Highbury.
Chi sostiene che la Juve possa ribaltare il 2-0 inflittogli dai Gunners posti una crocetta, chi sostiene il contrario, posti un pallino… così almeno facciamo due conti.
Chi sostiene che la Juve possa ribaltare il 2-0 inflittogli dai Gunners posti una crocetta, chi sostiene il contrario, posti un pallino… così almeno facciamo due conti.
domenica, marzo 26, 2006
è arrivata?
cacchio, oggi fa caldissimo. 17 gradi diceva il termometro alle cinque. forse è la volta buona per la primavera? potremo ricominciare a fare sport all'aperto e a girare in maglietta? bene bene, sono gasato....
giovedì, marzo 16, 2006
Confronto televisivo Prodi-Berlusconi
Ci terrei a fare un’osservazione sul dibattito televisivo Prodi-Berlusconi. Dopo lo “scontro” ho sentito un discreto numero di commenti di opinionisti e giornalisti di diverso schieramento, che mettevano in luce la valanga di numeri portati dal nostro Premier. Nessuno di questi nella sua analisi, però, ha messo in luce un elemento tanto banale, quanto determinante.
La mossa di portare tanti numeri a proprio favore non è altro che il tentativo, disperato – capirete poi perché, di dare una patina di oggettività e di indiscutibilità a ciò che viene detto.
In fondo si pensa sempre che i numeri siano numeri e che i dati siano dati e che non ci sia nulla da dire. Quindi chi porta certi numeri a suo favore può solo essere accusato di averli falsificati, se ci sembra che le cose non funzioni, nonostante ciò che ci viene detto. Ma, a ben vedere, la realtà è un’altra. I numeri, così come i dati, e questo viene troppe volte dimenticato, non sono nulla, se non in un contesto che ci offra la chiave corretta per interpretarli.
I meri dati sventolati così, sradicati da un quadro teorico più ampio, non ci dicono nulla sulla realtà, ma sono mere armi retoriche per difendere una posizione spesso pericolante.
Perciò volevo consigliare di fare sempre molta attenzione ai signori che impugnano i numeri, o i dati, come clave. Più che un segno di forza, è sovente un manifesto segno di debolezza della propria posizione.
La mossa di portare tanti numeri a proprio favore non è altro che il tentativo, disperato – capirete poi perché, di dare una patina di oggettività e di indiscutibilità a ciò che viene detto.
In fondo si pensa sempre che i numeri siano numeri e che i dati siano dati e che non ci sia nulla da dire. Quindi chi porta certi numeri a suo favore può solo essere accusato di averli falsificati, se ci sembra che le cose non funzioni, nonostante ciò che ci viene detto. Ma, a ben vedere, la realtà è un’altra. I numeri, così come i dati, e questo viene troppe volte dimenticato, non sono nulla, se non in un contesto che ci offra la chiave corretta per interpretarli.
I meri dati sventolati così, sradicati da un quadro teorico più ampio, non ci dicono nulla sulla realtà, ma sono mere armi retoriche per difendere una posizione spesso pericolante.
Perciò volevo consigliare di fare sempre molta attenzione ai signori che impugnano i numeri, o i dati, come clave. Più che un segno di forza, è sovente un manifesto segno di debolezza della propria posizione.
domenica, marzo 12, 2006
giovedì, marzo 02, 2006
Una fiamma di speranza
mercoledì, marzo 01, 2006
Consigli per la lettura
Per chi volesse aprire gli occhi su una realtà più complicata e diffusa di quanto si crede, quella dei disturbi dell’alimentazione, consiglio la lettura del romanzo autobiografico di Marya Hornbacher dal titolo “Sprecata”. Un romanzo inquietante e ricco, in grado di stravolgere le poche idee – sensate??? – che abbiamo su questo fenomeno e sulla sua portata.
Sarei lieto di portare avanti uno scambio di opinioni con chi l’ha letto o lo leggerà, estendendolo al tema scottante che tratta, con osservazioni, commenti, eventuali testimonianze ecc.
Chiudo con una citazione di cui ignoro l’autore – ammesso che esista!, anche perché la fonte da cui l’ho tratta – un romanzo di Amélie Nothomb – lo tace: “In fondo, la gente non legge; o, se legge, non comprende; o, se comprende, dimentica”.
Sarei lieto di portare avanti uno scambio di opinioni con chi l’ha letto o lo leggerà, estendendolo al tema scottante che tratta, con osservazioni, commenti, eventuali testimonianze ecc.
Chiudo con una citazione di cui ignoro l’autore – ammesso che esista!, anche perché la fonte da cui l’ho tratta – un romanzo di Amélie Nothomb – lo tace: “In fondo, la gente non legge; o, se legge, non comprende; o, se comprende, dimentica”.
venerdì, febbraio 24, 2006
La piccola storia di Sally e Jon
Cappuccetto Sally era alle porte di una maestosa reggia. Bussò spontaneamente al portone. Dietro di esso, in veste da maggiordomo, si celava il lupo cattivo, che con voce elettorale, le chiese chi fosse. Sally rispose che era una bimba che aveva camminato tanto e che voleva solo riposarsi un po’ in un comodo letto e bere un sorso di caffè caldo, fatto con amore, per poi ripartire.
Il lupo fece per aprirle la porta con toni e modi melensi. Quella melassa brillò agli occhi della bimba come gentilezza, mai nulla era stato più falso, qualcuno avrebbe detto, ma non era del tutto così.
Jon si alzò di scatto per avventarsi verso la belva, prima che compisse il suo disegno, ma venne rimbalzato indietro, quasi vi fosse uno schermo lievemente elastico. Il lupo gli rise in faccia, mentre Sally stava per entrare quando… lui, incrociando il suo sguardo, le allungò la mano. La strinse forte, non le disse nulla e… Sally si ritrovò a riposare in un comodo letto, stile ottocento, tra le braccia di Jon che le accarezzava, in silenzio, i capelli. Lei si voltò, gli sorrise e, dicendo: “Sai cosa mi è successo oggi?”, cominciò a raccontargli tante bellissime storie, storie che ogni bimbo vorrebbe sentire. E Jon era un bimbo.
Hans era stanco, ma rilesse più volte ciò che aveva scritto, con vigore e voracità, e lo firmò.
Finalmente poteva riposare. Chiuse il manoscritto nel suo cassetto fidato, spense il lume sulla scrivania e si diresse verso la camera da letto, non sapendo che Sally e Jon ridevano alle sue spalle, proprio come due bambini. Era lui l’arcimago che li aveva fatti incontrare, ma ora erano liberi, oltre a essere qualcosa, erano qualcuno, e potevano vivere la loro vita, almeno così pensavano. Infatti Hans si addormentò sorridendo, pensando alla loro ingenuità e al chiarore del loro destino, si disse “Le fiabe esistono ancora…”, ma questa è un’altra storia. (Fine)
Il lupo fece per aprirle la porta con toni e modi melensi. Quella melassa brillò agli occhi della bimba come gentilezza, mai nulla era stato più falso, qualcuno avrebbe detto, ma non era del tutto così.
Jon si alzò di scatto per avventarsi verso la belva, prima che compisse il suo disegno, ma venne rimbalzato indietro, quasi vi fosse uno schermo lievemente elastico. Il lupo gli rise in faccia, mentre Sally stava per entrare quando… lui, incrociando il suo sguardo, le allungò la mano. La strinse forte, non le disse nulla e… Sally si ritrovò a riposare in un comodo letto, stile ottocento, tra le braccia di Jon che le accarezzava, in silenzio, i capelli. Lei si voltò, gli sorrise e, dicendo: “Sai cosa mi è successo oggi?”, cominciò a raccontargli tante bellissime storie, storie che ogni bimbo vorrebbe sentire. E Jon era un bimbo.
Hans era stanco, ma rilesse più volte ciò che aveva scritto, con vigore e voracità, e lo firmò.
Finalmente poteva riposare. Chiuse il manoscritto nel suo cassetto fidato, spense il lume sulla scrivania e si diresse verso la camera da letto, non sapendo che Sally e Jon ridevano alle sue spalle, proprio come due bambini. Era lui l’arcimago che li aveva fatti incontrare, ma ora erano liberi, oltre a essere qualcosa, erano qualcuno, e potevano vivere la loro vita, almeno così pensavano. Infatti Hans si addormentò sorridendo, pensando alla loro ingenuità e al chiarore del loro destino, si disse “Le fiabe esistono ancora…”, ma questa è un’altra storia. (Fine)
giovedì, febbraio 23, 2006
I miei eroi
I miei eroi sono Falcone e Borsellino, e tutti quelli che come loro sono morti per una battaglia che in fondo non era loro. O almeno non solo loro. Si sono sacrificati combattendo la prepotenza e l'arroganza della mafia, lo hanno fatto per noi. Sono stati degli uomini saggi e pronti al sacrificio, fino all'estremo.
"Gli uomini passano, le idee restano e camminano sulle gambe di altri uomini. " --- Giovanni Falcone
"Gli uomini passano, le idee restano e camminano sulle gambe di altri uomini. " --- Giovanni Falcone
mercoledì, febbraio 22, 2006
La piccola storia di Sally e Jon (Pt.2)
Un sottile cinguettio si infiltrava nell’aria come una fettina di salame in un panino. San Francesco avrebbe sorriso. Il gigante era scontroso. Il suo giardino era spoglio, gelido, privo di vita.
La primavera l’aveva lasciato con quel bambino, e, a quel cinguettio, scoppiò a piangere.
Le sue lacrime fecondarono la terra gelida e arida. Il suo giardino si colorò. Il bimbo saltò tra le sue braccia. Sentì dei battiti nel petto che sinora aveva ignorato… possibile?... anche lui aveva un cuore? Si accorse, per una volta, di avere amato.
Ora pare riposi in pace in un giardino di fiori, all’ombra di una grande sequoia, accarezzata da una brezza leggera e dal semplice sorriso di un adulto sognante… del bambino che aveva amato. Si dice non si senta più solo.
Sally si era chinata innocentemente a raccogliere dei fiori. Il lupo le era alle spalle pronto per ghermirla. Jon gridò. Il suo grido si trasformò, nella mente della bimba, nell’impulso di correre per provare a prendere il vento con le mani protese.
Il lupo spalancò le sue fauci verso Jon, urlando di rabbia. Sapeva di non poterlo inghiottire, provò a spaventarlo. Lui, di scatto, strinse i braccioli della sedia, come terrorizzato, per scoppiare poi in una fragorosa risata, che irritò la belva famelica.
Si dice che quel giorno i fratelli Grimm fossero andati a caccia, ma una caccia particolare: a caccia di storie. Lo facevano sovente, almeno così pare. La loro casa risultava essere piena di fate, di nani, di serpi, di re, di streghe, di fanciulle meravigliose. Vi aggiunsero un uccello d’oro. E in suo onore, pensarono di dare un banchetto allietato dalle note originali di un gruppo particolare di quattro musicanti, giunto per l’occasione da Brema.
Jon si stupì, si rese conto che Sally quel mondo ce l’aveva in testa, ma non l’aveva mai sfiorata l’idea che fosse proprio quello il mondo in cui viveva. Che il suo mondo fosse proprio il suo mondo.
Lui avrebbe voluto dirglielo, ma non era Hans, non era Jacob, non era Wilhelm. Però quanto avrebbe voluto dirglielo!… forse neanche loro avrebbero potuto dirglielo, perché… doveva scoprirlo da sola.
La notte non accennava a scendere e non pareva far freddo, anche se dalla casa di marzapane fumava il camino. Hänsel e Gretel erano ancora a casa, nemmeno loro, come Cenerentola, sapevano ancora nulla di quanto sarebbe accaduto e continuavano a sognare i sogni dei bambini e a giocare i loro giochi. Forse fino ad allora non avevano mai pianto e avuto paura, non sapevano manco cosa voleva dire. Furono i grandi a insegnarlo loro…
Pare che Hänsel si sia sposato con una ragazzina simpatica che ha scoperto essere una fata e vivano in una piccola casa in riva al mare. Gretel invece ha sposato un taglialegna, come suo padre. Lui non le fa mancare il pane, il sorriso e il calore di un ciocco nel camino e dell’amore in un letto. “E vissero felici e contenti”… sì, stavolta è proprio così!Certo che quel bosco, pensava Jon, è proprio abitato da esseri buffi, la maggior parte dei quali non ha tempo che per giocare, correre dietro agli animali, respirare l’aria a pieni polmoni e sudare per vivere. Nessuno si cura di produrre bombe, collezionare diplomi e titoli onorifici. Ognuno porta le sue scarpe e non pesta i piedi agli altri. Ognuno vive fiducioso nel futuro, benché ignaro di ciò che potrà accadergli. Quanto… (Continua...)
La primavera l’aveva lasciato con quel bambino, e, a quel cinguettio, scoppiò a piangere.
Le sue lacrime fecondarono la terra gelida e arida. Il suo giardino si colorò. Il bimbo saltò tra le sue braccia. Sentì dei battiti nel petto che sinora aveva ignorato… possibile?... anche lui aveva un cuore? Si accorse, per una volta, di avere amato.
Ora pare riposi in pace in un giardino di fiori, all’ombra di una grande sequoia, accarezzata da una brezza leggera e dal semplice sorriso di un adulto sognante… del bambino che aveva amato. Si dice non si senta più solo.
Sally si era chinata innocentemente a raccogliere dei fiori. Il lupo le era alle spalle pronto per ghermirla. Jon gridò. Il suo grido si trasformò, nella mente della bimba, nell’impulso di correre per provare a prendere il vento con le mani protese.
Il lupo spalancò le sue fauci verso Jon, urlando di rabbia. Sapeva di non poterlo inghiottire, provò a spaventarlo. Lui, di scatto, strinse i braccioli della sedia, come terrorizzato, per scoppiare poi in una fragorosa risata, che irritò la belva famelica.
Si dice che quel giorno i fratelli Grimm fossero andati a caccia, ma una caccia particolare: a caccia di storie. Lo facevano sovente, almeno così pare. La loro casa risultava essere piena di fate, di nani, di serpi, di re, di streghe, di fanciulle meravigliose. Vi aggiunsero un uccello d’oro. E in suo onore, pensarono di dare un banchetto allietato dalle note originali di un gruppo particolare di quattro musicanti, giunto per l’occasione da Brema.
Jon si stupì, si rese conto che Sally quel mondo ce l’aveva in testa, ma non l’aveva mai sfiorata l’idea che fosse proprio quello il mondo in cui viveva. Che il suo mondo fosse proprio il suo mondo.
Lui avrebbe voluto dirglielo, ma non era Hans, non era Jacob, non era Wilhelm. Però quanto avrebbe voluto dirglielo!… forse neanche loro avrebbero potuto dirglielo, perché… doveva scoprirlo da sola.
La notte non accennava a scendere e non pareva far freddo, anche se dalla casa di marzapane fumava il camino. Hänsel e Gretel erano ancora a casa, nemmeno loro, come Cenerentola, sapevano ancora nulla di quanto sarebbe accaduto e continuavano a sognare i sogni dei bambini e a giocare i loro giochi. Forse fino ad allora non avevano mai pianto e avuto paura, non sapevano manco cosa voleva dire. Furono i grandi a insegnarlo loro…
Pare che Hänsel si sia sposato con una ragazzina simpatica che ha scoperto essere una fata e vivano in una piccola casa in riva al mare. Gretel invece ha sposato un taglialegna, come suo padre. Lui non le fa mancare il pane, il sorriso e il calore di un ciocco nel camino e dell’amore in un letto. “E vissero felici e contenti”… sì, stavolta è proprio così!Certo che quel bosco, pensava Jon, è proprio abitato da esseri buffi, la maggior parte dei quali non ha tempo che per giocare, correre dietro agli animali, respirare l’aria a pieni polmoni e sudare per vivere. Nessuno si cura di produrre bombe, collezionare diplomi e titoli onorifici. Ognuno porta le sue scarpe e non pesta i piedi agli altri. Ognuno vive fiducioso nel futuro, benché ignaro di ciò che potrà accadergli. Quanto… (Continua...)
lunedì, febbraio 20, 2006
La piccola storia di Sally e Jon
Jon si girava i pollici, comodamente seduto sulla sua sedia a dondolo di vimini, posta di fronte alla finestra che dava sul viale. Quando scorse uno spettacolo che stentò a credere possibile, nonostante la sua fervida fantasia.
Sally passeggiava tranquillamente in un bosco, ignara delle insidie che si celavano dietro ogni angolo e che lui, al contrario, scorgeva chiaramente.
Che fosse lei Cappuccetto Rosso?
Questo pensiero sembrò squarciare un velo e tramortirlo. Si sentì avvolto da un mare di sensazioni e immagini che non riusciva né a dominare, né a nominare. Perciò si lasciò vincere dolcemente, come farebbe una ragazza innamorata dal suo amato, e si concesse loro senza timori o remore.
Al limitare del bosco, Robin Hood sedeva ai piedi di una grossa quercia, soffiando su un fiore stretto tra le sue mani. Senza preoccuparsi della sorte dei suoi vecchi compagni.
Si avrebbe avuto ragione nel ritenerlo innamorato, ma di cosa, o chi, a nessuno è dato saperlo, per questo sorrise a Jon in maniera infantile e, in tono leggermente irriverente, pizzicò la sua agile lingua tra le sue umide labbra
In una radura, qualche metro più in là, il pifferaio magico prendeva lezioni di canto dagli uccelli. Non lo aveva mai saputo, ma avrebbe sempre desiderato possedere la dote di San Francesco. Quel Santo di cui tutti parlano, ma di cui pochi sanno realmente qualcosa. Quel giorno avvertì il desiderio di incontrarlo, e quando smise di celarselo, come al solito, si sentì come rapito, preso per mano… Si dice che ancora oggi parli con i fiumi, con gli uccelli, con i monti, con le capre e con qualsiasi essere gli si pari di fronte nel suo tragitto.
L’ultima volta l’hanno visto lungo il corso di un torrente sussurare ai suoi flutti le gesta del Grande Uomo.
Il cielo era terso, limpido e liscio come la pelle di un bambino. Gli uccelli sguazzavano nell’aria come pesci nel mare, il sole sorrideva a ogni forma di vita e Sally continuava a passeggiare, saltellando, senza timori.
Il lupo stava affilando i suoi denti e nutrendo di attese la sua fame, per far sì che la sua voglia di mangiare fosse più intensa e la soddisfazione del suo piacere più crudele.
Jon provò a tendere le mani per strozzarlo. Non riuscì nemmeno a toccarlo, perché svanì di fronte a lui, prima che potesse solo rendersene conto, ma, per fortuna, Sally era ancora là.
La sua preoccupazione fu distratta da un pianto fluente e armonioso. Era Cenerentola che sognava di poter vivere la vita delle sue sorellastre e della sua matrigna. Per un giorno non avrebbe più voluto vedere la sua schiena china su una scopa, il suo viso sporco di cenere e il suo volto riflesso dal pavimento che lucidava.
Sognava e piangeva: non sapeva nulla della fata turchina, del principe e della scarpetta.Sally era ancora là. E il lupo aveva fame, sempre più fame. (Continua...)
Sally passeggiava tranquillamente in un bosco, ignara delle insidie che si celavano dietro ogni angolo e che lui, al contrario, scorgeva chiaramente.
Che fosse lei Cappuccetto Rosso?
Questo pensiero sembrò squarciare un velo e tramortirlo. Si sentì avvolto da un mare di sensazioni e immagini che non riusciva né a dominare, né a nominare. Perciò si lasciò vincere dolcemente, come farebbe una ragazza innamorata dal suo amato, e si concesse loro senza timori o remore.
Al limitare del bosco, Robin Hood sedeva ai piedi di una grossa quercia, soffiando su un fiore stretto tra le sue mani. Senza preoccuparsi della sorte dei suoi vecchi compagni.
Si avrebbe avuto ragione nel ritenerlo innamorato, ma di cosa, o chi, a nessuno è dato saperlo, per questo sorrise a Jon in maniera infantile e, in tono leggermente irriverente, pizzicò la sua agile lingua tra le sue umide labbra
In una radura, qualche metro più in là, il pifferaio magico prendeva lezioni di canto dagli uccelli. Non lo aveva mai saputo, ma avrebbe sempre desiderato possedere la dote di San Francesco. Quel Santo di cui tutti parlano, ma di cui pochi sanno realmente qualcosa. Quel giorno avvertì il desiderio di incontrarlo, e quando smise di celarselo, come al solito, si sentì come rapito, preso per mano… Si dice che ancora oggi parli con i fiumi, con gli uccelli, con i monti, con le capre e con qualsiasi essere gli si pari di fronte nel suo tragitto.
L’ultima volta l’hanno visto lungo il corso di un torrente sussurare ai suoi flutti le gesta del Grande Uomo.
Il cielo era terso, limpido e liscio come la pelle di un bambino. Gli uccelli sguazzavano nell’aria come pesci nel mare, il sole sorrideva a ogni forma di vita e Sally continuava a passeggiare, saltellando, senza timori.
Il lupo stava affilando i suoi denti e nutrendo di attese la sua fame, per far sì che la sua voglia di mangiare fosse più intensa e la soddisfazione del suo piacere più crudele.
Jon provò a tendere le mani per strozzarlo. Non riuscì nemmeno a toccarlo, perché svanì di fronte a lui, prima che potesse solo rendersene conto, ma, per fortuna, Sally era ancora là.
La sua preoccupazione fu distratta da un pianto fluente e armonioso. Era Cenerentola che sognava di poter vivere la vita delle sue sorellastre e della sua matrigna. Per un giorno non avrebbe più voluto vedere la sua schiena china su una scopa, il suo viso sporco di cenere e il suo volto riflesso dal pavimento che lucidava.
Sognava e piangeva: non sapeva nulla della fata turchina, del principe e della scarpetta.Sally era ancora là. E il lupo aveva fame, sempre più fame. (Continua...)
era ora!
Finalmente Calderoli si è fatto fuori da sè. Francamente era ed è una vergogna che un ministro della Repubblica sia contro l'Italia, contro gli italiani e contro i valori della costituzione. Vergogna!
Avete fatto un giuramento, Voi, Signori ministri! Ricordatelo ogni tanto!
Avete fatto un giuramento, Voi, Signori ministri! Ricordatelo ogni tanto!
sabato, febbraio 11, 2006
phishing e spionaggio
Da qualche tempo mi sono accorto che le email sospette che arrivano (in particolar modo ad uno dei miei account) non solo sono fastidiose e pericolose per virus o truffe, ma sono "mirate". Sanno cosa cerco o cosa mi interessa in un dato momento. Ad esempio, se cerco lavoro, mi arrivano mail con offerte di lavoro, anche se l'indirizzo email che fornisco nei curriculum o moduli internet è un altro. In sostanza sono quasi sicuro che riescano a spiarci e capire cosa vogliamo. Non è una grossa novità perchè ci hanno sempre provato, per ogni servizio che chiediamo fanno di tutto per "profilarci" e classificarci. Ma il fatto che succeda anche a me che sapendolo pongo la massima attenzione a non cadere nella trappola ha del preoccupante. OCCHi Aperti!
a questo proposito se vi arriva una email sospetta fate riferimento a questa pagina:
Società truffaldine
a questo proposito se vi arriva una email sospetta fate riferimento a questa pagina:
Società truffaldine
mercoledì, febbraio 08, 2006
Foto
venerdì, febbraio 03, 2006
Lavoro?
Di fatto la situazione lavorativa oggi in Italia è disastrosa. Ci hanno venduto la flessibilità come la soluzione dei problemi lavorativi, ma nessuno si adopera perchè le banche diano fiducia ad un lavoratore interinale, un libero professionista o un lavoratore part time. Inoltre occorre avere un cospicuo conto in banca per ottenere un finanziamento o un mutuo. Nella logica ingenua delle cose se ho già i soldi non vado a chiederli in giro. Invece non funziona così: le banche prestano i soldi dei poveri cristi agli immobiliaristi e grandi industriali fallimentari. Il risparmio dei piccoli lavoratori è pagato con percentuali infime che fanno solo ridere. Invece chi ha i soldi, quelli veri, li lascia in svizzera e si fa fare prestiti ponte e finanziamenti governativi per ingrassare le ruote del suo business.
Il lavoro nero è la normalità, un lavoro in regola è l'eccezione.
Di chi è la colpa? chi strozza le imprese? chi i dipendenti? Domande senza risposta destinate a restare tali.
Il lavoro nero è la normalità, un lavoro in regola è l'eccezione.
Di chi è la colpa? chi strozza le imprese? chi i dipendenti? Domande senza risposta destinate a restare tali.
mercoledì, gennaio 25, 2006
Kobe
Di fatto ci è stata data una risposta eloquente al sondaggio che verteva sulla sostituzione di Kobe Bryant nella partita da 62 punti: Phil Jackson sospettava che salisse un po' la "carogna" al giocatore per quella sostituzione e che, da lì in poi, avrebbe cercato di far meglio. Mai idea fu più azzeccata, visti gli 81 punti che Kobe ha infilato l'altra sera... chapeau!
venerdì, gennaio 13, 2006
Progesterex
Per chi, come me, avesse ricevuto la mail bufala sul "progesterex", droga che gli stupratori utilizzerebbero sciogliendola nelle bevande delle loro vittime e che renderebbe sterili quest'ultime, consiglio di fare un giro su http://attivissimo.blogspot.com/, troverà informazioni utili.
CHE SIA GUARITO?
Penso sia ben nota, e manifesta, a ciascuno di noi, l’insolita allergia che il nostro Premier ha nei confronti di tribunali, procure, pm ecc. Che sia guarito? Così, “miracolosamente”, tanto da potersi recare in procura, previo rituale annuncio televisivo, a deporre sul caso Unipol? “Ai posteri l’ardua sentenza”…
lunedì, gennaio 02, 2006
Magone in agguato...
Quest'anno ho vissuto un capodanno particolarmente intenso e divertente. Spero sia stato così per tutti voi. Ma magone in agguato... è volato via troppo velocemente, a detta di tutti i 'reduci', e ci ha lasciato una sensazione strana, che non riusciamo bene a definire. Chi provasse, o avesse provato, le stesso stato d'animo, o le stesse sensazioni, è pregato di comunicarlo... Buon Anno a tutti!
sabato, dicembre 24, 2005
Muro del pianto
Qualcosa non vi è andato bene e la giornata vi pare uno schifo? postate qui: potrete sfogarvi e avrete magari una parola di conforto!
venerdì, dicembre 23, 2005
Parole nuove
Col suppoto della magnifica enciclopedia virtuale online, www.wikipedia.org
apro questa nuova rubrica sulle parole nuove, principalmente sigle, nell'ambito soprattutto delle nuove tecnologie, che ci circondano (e a volte sommergono) ogni giorno.
Inizio subito con la definizione di CRM:
CRM
apro questa nuova rubrica sulle parole nuove, principalmente sigle, nell'ambito soprattutto delle nuove tecnologie, che ci circondano (e a volte sommergono) ogni giorno.
Inizio subito con la definizione di CRM:
CRM
giovedì, dicembre 22, 2005
news
da oggi potete anche cercare qualcosa su internet usando google senza spostarvi dal vostro blog preferito! infatti ho inserito nella barra laterale una finestrella per la ricerca! grande questo informatico! hi hi!
Pseudosondaggio
Secondo voi perché Phil Jackson, l'allenatore dei Los Angeles Lakers, l'altra sera, ha tenuto in panchina Kobe Bryant nell'ultimo quarto, dopo una partita stratosferica contro Dallas: 62 punti in 33 minuti?
Non ditemi perché avrebbe tirato solo più lui - come se già non lo facesse!
La risposta più ingegnosa e divertente riceverà un attestato di merito.
Non ditemi perché avrebbe tirato solo più lui - come se già non lo facesse!
La risposta più ingegnosa e divertente riceverà un attestato di merito.
mercoledì, dicembre 21, 2005
senti chi parla
B. ha commentato positivamente le dimissioni del Governatore Fazio.
"Ho ringraziato Fazio per il suo gesto delle dimissioni perché ha tolto governo e Parlamento dai problemi".
Benissimo, e chi toglie il problema B. agli italiani? Perchè il Cavaliere si trova nelle stesse condizioni del governatore, è indagato, e per fatti forse ancora più gravi. Invece di dimettersi, come sarebbe successo in qualsiasi altro paese europeo, egli ha cercato in tutti i modi di sfuggire al processo. E il fatto che Previti sia stato condannato ci dà molto da pensare. Non penso che se ha pagato dei giudici possa averlo fatto per suoi interessi.
Spero che almeno le elezioni possano ristabilire una decorosità in questo Paese. Non importa se di destra o sinistra.
E ricordiamoci anche il problema degli altri parlamentari CONDANNATI:
Parlamento Pulito
"Ho ringraziato Fazio per il suo gesto delle dimissioni perché ha tolto governo e Parlamento dai problemi".
Benissimo, e chi toglie il problema B. agli italiani? Perchè il Cavaliere si trova nelle stesse condizioni del governatore, è indagato, e per fatti forse ancora più gravi. Invece di dimettersi, come sarebbe successo in qualsiasi altro paese europeo, egli ha cercato in tutti i modi di sfuggire al processo. E il fatto che Previti sia stato condannato ci dà molto da pensare. Non penso che se ha pagato dei giudici possa averlo fatto per suoi interessi.
Spero che almeno le elezioni possano ristabilire una decorosità in questo Paese. Non importa se di destra o sinistra.
E ricordiamoci anche il problema degli altri parlamentari CONDANNATI:
Parlamento Pulito
martedì, dicembre 20, 2005
ALLA FIERA
Andò alla fiera una ragazza di campagna, davvero graziosa. Il giglio e la rosa sul suo viso, e il tramonto nei capelli; e l’alba rideva con le sue labbra.
Appena videro la bella sconosciuta, i giovani presero a circondarla e a corteggiarla. Uno voleva ballare con lei, un altro voleva tagliare un dolce in suo onore. E a tutti sarebbe piaciuto baciarle le guance. Dopo tutto, era o non era tempo di fiera?
Ma la ragazza impaurita e sgomenta, pensò male dei giovani. Li rimproverò aspramente, e per uno o due di loro volò anche uno schiaffo. Poi la ragazza fuggì.
E la sera sulla via del ritorno andava dicendo tra sé: “Sono disgustata. Come sono zotici e maleducati quegli uomini. Al di là della sopportazione”.
Passò un anno, durante il quale quella ragazza davvero graziosa pensò molto alle fiere e agli uomini. E l’anno seguente andò di nuovo alla fiera, giglio e rosa sul suo volto, tramonto nei capelli, sorriso d’alba sulle labbra.
Ma ora i giovani, vedendola, la fuggivano. E tutto il giorno lei rimase sola e indisturbata.
E la sera, percorrendo la via del ritorno, piangeva tra sé: “Sono disgustata. Come sono zotici e maleducati questi giovani. Al di là della sopportazione”. GIBRAN
Non cogliete un fondo di verità?…
Appena videro la bella sconosciuta, i giovani presero a circondarla e a corteggiarla. Uno voleva ballare con lei, un altro voleva tagliare un dolce in suo onore. E a tutti sarebbe piaciuto baciarle le guance. Dopo tutto, era o non era tempo di fiera?
Ma la ragazza impaurita e sgomenta, pensò male dei giovani. Li rimproverò aspramente, e per uno o due di loro volò anche uno schiaffo. Poi la ragazza fuggì.
E la sera sulla via del ritorno andava dicendo tra sé: “Sono disgustata. Come sono zotici e maleducati quegli uomini. Al di là della sopportazione”.
Passò un anno, durante il quale quella ragazza davvero graziosa pensò molto alle fiere e agli uomini. E l’anno seguente andò di nuovo alla fiera, giglio e rosa sul suo volto, tramonto nei capelli, sorriso d’alba sulle labbra.
Ma ora i giovani, vedendola, la fuggivano. E tutto il giorno lei rimase sola e indisturbata.
E la sera, percorrendo la via del ritorno, piangeva tra sé: “Sono disgustata. Come sono zotici e maleducati questi giovani. Al di là della sopportazione”. GIBRAN
Non cogliete un fondo di verità?…
lunedì, dicembre 19, 2005
easy
Tante volte la felicità sta nelle cose più semplici. provate a fermarvi un attimo e riconsiderare cosa vi interessa veramente: può essere che scopriate che tutto (o buona parte di)ciò che avete non serve.
giovedì, dicembre 15, 2005
oggi giornata di citazioni
La matematica non si può capire, alla matematica ci si abitua!
John Von Neumann
John Von Neumann
se lo dicono loro....
Secondo alcuni autorevoli testi di tecniche aeronautiche, il calabrone non può volare, a causa della forma del corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare.
Igor Sikorsky
Igor Sikorsky
lunedì, dicembre 12, 2005
Come Fantozzi...
Oggi mi alzo di buon mattino, con fatica, vado all'università per fare un paio di commissioni: giornata tranquilla. Ma non è una buona giornata: arrivo davanti all'ufficio e scopro nell'ordine:
1 di essere in anticipo di un'ora sulla presunta ora di apertura....
2 che l'ufficio il 12/12 RIMARRà CHiuSO!
AADAFDYAGAHHHHHHHHHHAHHAHHAHAHHAHHAHAHHAHH!
ok, passiamo alla fase B, ritiro tesi in copisteria....
Cerca che ti ricerca, su un mazzo Così di tesi la mia non c'è. Se la sono persa..... Torniamo a dormire, va'.....
1 di essere in anticipo di un'ora sulla presunta ora di apertura....
2 che l'ufficio il 12/12 RIMARRà CHiuSO!
AADAFDYAGAHHHHHHHHHHAHHAHHAHAHHAHHAHAHHAHH!
ok, passiamo alla fase B, ritiro tesi in copisteria....
Cerca che ti ricerca, su un mazzo Così di tesi la mia non c'è. Se la sono persa..... Torniamo a dormire, va'.....
sabato, dicembre 10, 2005
Angolo quiz
Per porre un rimedio alla cronica carenza di visitatori di questo blog non so più cosa inventarmi: l'ultimo parto è ..... UN FANTASTICO gioco a quiz!
la prima domanda di questa fortunata (...) serie è.....
Chi è Bram Moolenaar?
chi risponde correttamente vince un niente.
la prima domanda di questa fortunata (...) serie è.....
Chi è Bram Moolenaar?
chi risponde correttamente vince un niente.
venerdì, dicembre 09, 2005
Venaus
Cosa ne pensate della guerra per la conquista di Venaus? Sarà davvero pericoloso scavare il tunnel della TAV?
giovedì, dicembre 08, 2005
Dai che ce la fai....
Vuoi vedere un miracolo?
Sii il tuo miracolo.
Citazione dal film Una Settimana da Dio, Morgan Freeman alias Dio.
Sii il tuo miracolo.
Citazione dal film Una Settimana da Dio, Morgan Freeman alias Dio.
martedì, dicembre 06, 2005
Razzismo
Mi sembra innegabile che in una parte della popolazione italiana sia ancora presente, e anzi in crescita. Quanto è radicato secondo voi? A cosa è dovuto? E' giusto-comprensibile? Io penso che sia normale avere paura del diverso, è insito nella natura dell'uomo. Ma dovrebbe essere altrettanto automatico in una società mondiale come quella odierna uno sforzo per superare le diffidenze e considerare allo stesso modo due persone con diverso colore della pelle. Forse è vero che spesso un disperato che arriva nel nostro paese e non sa cosa mangiare è più incline a infrangere la legge, ma non tutti lo fanno. Forse è vero che un immigrato farà un lavoro (che non vogliamo fare) a prezzo più basso, ma molti sono ingegneri. Forse è vero che ci sentiamo minacciati dalle bande di rapinatori slavi, ma spesso ci sono anche italiani, e abbiamo ancora la mafia in casa.
Forse è vero che molti sono sporchi e stracciati, come i nostri padri e nonni emigranti. E' vero che le donne hanno il velo in testa, come le nostre nonne.
E allora perchè?
Forse è vero che molti sono sporchi e stracciati, come i nostri padri e nonni emigranti. E' vero che le donne hanno il velo in testa, come le nostre nonne.
E allora perchè?
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